Giò Cascone

artista contemporaneo

Biografia

PRINCIPALI RICONOSCIMENTI

2024 Menzione Speciale, Premio Castello Carlo V, Crotone.

2019 6° classificato, Premio Internazionale delle Arti Contemporanee

“VotArti #5 – Libera la creatività.

2018: 1° Classificato, Concorso Nazionale Amedeo Modigliani (Roma)

selezionato tra oltre 3000 artisti

2010: Benemerenza “Praise 2010” per alti meriti culturali, Cosenza.

1983: 1° Classificato, Concorso di Pittura Marchesato Crotonese.

SELEZIONE ESPOSITIVA (Dal 1981)

2024: AntrArt, Gallerie sotterranee Complesso Monumentale San

Giovanni, Catanzaro.

2023: Concorso/collettiva Premio Castello Carlo V, Crotone.

2022: Ars Artis, Polo Museale di Tiriolo (Cz).

2021 GIUGNO: Personale “La notte romantica”, Santa Severina (Kr)

AGOSTO: Collettiva “Artisti per l’Arca”, Castelsilano (Kr)

Collettiva “A ra ruga”, Belvedere di Spinello (Kr)

Personale “Amore&Rabbia, Palazzo Ducale di Verzino (Kr)

DICEMBRE: Personale al Polo Museale di Cirò (Kr)

2020: Personale Tra mente e materia, CulturArt Petilia (Kr).

2018: Collettiva L’Arte si mostra, Palazzo Ferrajoli, Roma.

Rendez-Vous Culture - Benemerenza Praise 2010

L’Anima della Materia

Le Radici e la Filosofia dell’Ascolto Nato nel 1960 a Belvedere di Spinello (Kr), Giò Cascone fonda la sua intera ricerca artistica su un legame ancestrale con la materia. La sua genesi creativa risiede nella falegnameria paterna, dove da bambino imparava a “ascoltare” il legno e a dare vita agli scarti. Questa attitudine è diventata oggi il pilastro della sua maturità artistica: “Bisogna accostarsi in silenzio al materiale e farlo parlare. Il legno è caldo, l’acciaio è freddo, la plastica è invadente. Io interpreto questo linguaggio e cerco di rispettarlo nelle sue forme”.

Dalla Pittura alla “Pittoscultura” Dopo gli studi all’Istituto d’Arte e l’esperienza presso la Facoltà di Architettura di Firenze, Cascone intraprende un percorso evolutivo che lo porta, nel 1999, alla svolta definitiva verso il polimaterico. La sua pittura si trasforma in “pittoscultura”: un’edificazione tridimensionale dove elementi arcaici (cortecce, iuta, corda) convivono con i detriti della modernità (schede elettroniche, chip, metalli). Come osservato dal Prof. Gianfranco Bartalotta (Docente Università Roma 3), le sue opere diventano “il punto d’incontro tra mente e materia”, dove la luce radente svela volumi cangianti e narrazioni sospese tra memoria e futuro.

Riconoscimenti e Prestigio Con oltre quarant’anni di carriera, Cascone ha ottenuto riconoscimenti della critica nazionale, tra cui spicca il 1° Premio al Concorso Nazionale “Amedeo Modigliani” (Roma, 2018), selezionato tra oltre 3000 partecipanti. Le sue opere sono state esposte in prestigiosi contesti monumentali e museali, consolidando la sua figura come uno degli interpreti più originali e profondi del polimaterico contemporaneo.